Lug 29

Internet in pericolo? Sette persone hanno la chiave segreta per spegnerlo

E’ meglio di un episodio di Lost, è oltre un romanzo di Dan Brown, è più realistico di un film di Brian De Palma. Al mondo esistono sette individui in possesso di un potere speciale: quello di spegnere e riattivare Internet all’occorrenza. Nella spaventosa (ma non tanto improbabile) eventualità che la rete diventi oggetto di attacchi terroristici, di hackeraggio, sette persone scelte al mondo hanno ciascuna un frammento di una chiave segreta in grado di ripristinare immediatamente la Rete mondiale. Basterà che almeno cinque di loro si rechino negli Stati Uniti per ricomporre il codice provvidenziale.

I setti protettori della Rete, però, diversamente da quanto accade nella migliore tradizione sci-fi, hanno un nome, un cognome e una nazionalità: sono Bevil Wooding (Trinidad e Tobago), Dan Kaminsky (Stati Uniti), Jiankang Yao (Cina), Moussa Guebre (Burkina Faso), Norm Ritchie (Canada), Ondrej Sury (Repubblica Ceca) e Paul Kane (Regno Unito). Ciascuno, con una storia diversa alle spalle, ha naturalmente enormi competenze informatiche. Kaminsky, ad esempio, ha portato alla luce lo scandalo del rootkit di Sony BMG, mentre il ceco Sury è un esperto di DNS, ma anche un attivista di Amnesty.

Perché sette persone di altrettante diverse nazionalità? Il britannico Paul Kane parla di sventato rischio di “balcanizzazione della Rete“, un perverso meccanismo secondo il quale ogni nazione non vorrebbe che il codice fosse nelle mani di un solo Governo. Per questo è stato fondamentale frammentare la preziosa chiave in più parti, di modo da non creare inutili e dannose tensioni tra continenti. In merito alla questione, Kane ha aggiunto “sono onorato ed entusiasta di prendere parte al progetto. Sono stato per sei ore in una stanza sigillata dove sono stati generati i codici“. In seguito, l’uomo è stato anche sottoposto ad una perquisizione da parte di guardie armate e allo scanner della retina. Meglio di una spy story. L’eccitazione è più che comprensibile.


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Giu 01

Informazioni, Lost e Bellaria Doc oggi su Bonsai Mug


La puntata di oggi di Bonsai Mug inizia con un servizio dedicato al mondo dell’informazione, un pianeta ricco di canali televisivi, giornali e siti internet. La scelta sembra ampia, ma in realtà  sono di proprietà  di una manciata di grandi imprenditori.

I fan piangono la fine del serial di culto e discutono sul significato del finale. Lost è finito finalmente! I fan sono rimasti orfani della loro serie più amata, ma dopo sei stagioni sono tanti i misteri ancora insoluti. Ne abbiamo parlato con l’esperta Stefania Carini, che su Lost ci ha pure scritto un libro.

Da giovedì a domenica ci sarà il Bellaria Film Festival, la rassegna italiana più importante del settore dei documentari. Potrete vedere anteprime, prodotti dal mondo e le novità  del web. E ci sarà pure Bonsai Tv.

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Pubblicato in Bonsai Mug
Mag 24

Lost, tutto si spiega (oggi) nell’ultima puntata

A sei anni di distanza arriva l’attesissima ultima puntata della stagione conclusiva di Lost, la serie che ha rivoluzionato il mondo della serialità televisiva e che ha appassionato milioni di spettatori in tutto il mondo.

Che fine faranno i naufraghi dell’isola più famosa della televisione? Quali sono i segreti che si celano nelle viscere dell’isola (che non c’è)? In queste ore ogni domanda (si spera) troverà una risposta, razionale o irrazionale che sia.

Una puntata che è già un evento mediatico, un sogno per tanti e un incubo per altri. Intanto ci si trova in compagnia con gli amici davanti al televisore per vivere insieme questa esperienza. Prove tecniche di mondiale? Intanto ora c’è da chiedersi quale sarà la serie che prenderà il posto di Lost nei cuori degli spettatori.

Mentre c’è chi urla “JJ Abrams santo subito!”, ma per chi non ne avesse mai visto una puntata, ecco Lost spiegato dai miei genitori!


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Mag 18

Maccio Capatonda, Twin Peaks e videogiochi di calcio oggi su Bonsai Mug

Bonsai Mug di oggi si apre con Maccio Capatonda, il re dei trailer demenziali. Il suo successo è nato in tv ed è esploso sul web, ora potrebbe sbarcare addirittura sul grande schermo! Lo abbiamo incontrato al Telefilm Festival!

Rimaniamo in tema televisivo con un cult che compie gli anni. Senza Twin Peaks non ci sarebbero state serie tv di culto come X-files o Lost. Nel prossimo servizio scopriamo perché la saga di David Lynch è ancora attuale a vent’anni di distanza e perché ha ancora senso chiedersi: “Chi ha ucciso Laura Palmer?”

I Mondiali di Sudafrica si avvicinano e sale la febbre da calcio, anche sulle console di casa. Ecco quindi che la sfida tra FIFA e PES non è più solo una sfida tra due videogiochi. Ma tra due modi di intendere il calcio, su cui gli italiani non sono mai disposti a scherzare. Li abbiamo provati entrambi ecco cosa

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Apr 08

Lost Planet 2, Remember Me e Urban Explorer oggi su Bonsai MUG

Oggi si parla di videogame, con Lost Planet 2, il nuovo sparatutto della Capcom. Ed è anche il videogioco con i mostri più grandi della storia, come racconta il suo creatore ai nostri microfoni! Ecco come nasce un gioco di culto!

Passiamo poi al cinema, l’attesa per Remember Me è finita. Robert Pattinson torna bello e dannato, in una storia d’amore e passione nella New York del 1991.

Infine ecco gli urban explorer, esploratori urbani che amano visitare luoghi in cui la gente normale ha abbandonato: fabbriche dismesse, manicomi in disuso. Dove sta il gusto? Ce lo spiegano gli studenti della scuola di giornalismo dell’Università Cattolica di Milano.

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Pubblicato in Bonsai Mug
Apr 07

Robert Pattinson torna al cinema dopo Twilight con Remember Me

Robert Pattinson smette per un po’ i panni del vampiro e dopo aver fatto innamorare Kristen Stewart (la Bella di Twilight), oltre che le adolescenti di mezzo mondo, questa volta fa colpo su Emilie de Ravin (la bionda Claire di Lost).

La storia è ambientata nella New York del 2001 (un anno non certo a caso). Ropert è Tyler è un giovane con forti problemi legati al drammatico suicidio del fratello e dal rapporto con un padre decisamente poco amorevole. Chiuso in se stesso, Tyler vive in apatia. Non studia, non lavora, non ha interessi particolari ma tutto cambia quando incontra la bella Ally. L’amore scocca come una freccia di cupido, ma un dramma sta per incombere su New York, cambiando la vita di tutti.


Pubblicato in BONSAI ISTITUTIONAL
Feb 03

Lost? Bonsai TV sa già come andrà a finire!

Il pubblico televisivo di tutto il mondo ha già la bava alla bocca nell’attesa di poter scoprire come si concluderà l’ultima stagione di Lost, il telefilm di culto firmato da J.J. Abrams. Tra isole che scompaiono, numeri misteriosi, viaggi nel tempo, l’unica cosa certa è che sono davvero in pochi ad aver capito qualcosa di dove arriveranno Jack, Hugo, Locke, Kate & Co.

Ma cosa significano i numeri 4, 8, 15, 16, 23, 42 su cui si basa tutta la serie. Fanatici di tutti i continenti hanno provato a elaboare teorie, alcune decisamente al limite dell’assurdo ma nessuno era arrivato a scoprire che si tratta di un equazione basata su alcuni geroglifici egizi che indicherabbero con assoluta precisione quanto manca alla fine del mondo. La seria numerica rappresenterebbe il cuore dei fattori ambientali e umani che avrebbero portato all’estinzione dell’umanità.

Non ci avete capito niente? Non vi preoccupate, qui a Bonsai TV abbiamo la chiave di tutto e sappiamo come andrà a finire. Per questo abbiamo chiesto l’aiuto di alcuni esperti!

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Pubblicato in Bonsai
Ott 26

Gli anziani odiano il pop e con Lost non se la cavano meglio

Se volete condividere col nonno la passione per il vostro gruppo pop-psichedelico preferito in questo video trovate alcuni buoni motivi per non farlo. Mai.

Appurato che la terza età non va d’accordo con il pop, scoprite con Bonsai TV come se la cava con i misteriosissimi misteri misteriosi dell’Isola di Lost.


Pubblicato in Being Bonsai TV
Ott 01

Lost in Translation: le più divertenti traduzioni di titoli di film su Bonsai TV

Se la traduzione di “Eternal Sunshine of the spotless mind” di Michel Gondry ha lasciato a bocca aperta per la traduzione bislacca di “Se mi lasci ti cancello”, invocando la (ver)gogna come minimo, per gli autori di questo titolo. All’estero queste cose non capitano, all’estero non traducono con i piedi, all’estero rispettano la volontà del regista, all’estero sono migliori di noi, all’estero blahblahblah: ma se non fosse proprio così? Bonsai TV ha raccolto dalla rete le più divertenti e insensate traduzioni di titoli di film: siete pronti?

“Io e Annie” (Annie Hall, il titolo originale) di Woody Allen in Germania è stato tradotto in “Isterico urbano”, probabilmente per la fama dell’occhialuto regista.

“Hot Shots!” di Jim Abrahams, un titolo talmente bollente da essere stato tradotto in Repubblica Ceca come “Warm Shots!”. (Spari tiepidi)

“Boogie Nights” di Thomas Anderson, un titolo efficace ed evocativo, non abbastanza in Cina, dove è stato tradotto come “Il suo geniale stratagemma lo fece diventare famoso”. I cinesi regalano emozioni anche nella traduzioni di “The Full Monty” di Peter Cattaneo. Qual modo migliore di definire sei spogliarellisti alle prime armi come “I sei maiali nudi”?

Gli orientali ci danno giù pesante e senza giri di parole, ad Honk Kong hanno tradotto “American Pie” di Paul e Chris Weitz in “Il verginello americano”.

Che i giapponesi fossero dei pazzi, lo sapevamo già. Ma cosa è saltato in testa a loro nel tradurre “Army of Darkness” di Sam Raimi in “Capitan Supermarket” è ancora ignoto.

La palma d’oro la vince l’Argentina: tradurre “Grease” di Randal Kleise con “Vasellina” non ha prezzo.

Ma siamo sicuri, che la traduzione migliore, spetterà a questo film, uscito questa primavera negli States:

Il mea culpa di Bonsai TV: le traduzioni non sono il nostro forte, ma le risate sì. Guardate cosa abbiamo combinato nei sottotitoli di “Lost in Translation”, la saga sulla moda e lo showbiz, che prende in giro il sistema della moda.

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Set 18

Laura Esquivel, la protagonista de il Mondo di Patty su Bonsai TV

Se non lo sapete sappiatelo: Il Mondo Di Patty sta alle merendine e alla ricreazione, come Lost sta all’iPhone e all’happy hour. La serie argentina che racconta le avventure di Patricia Castro, una bruttina in cerca di riscatto, infatti è  ormai una visione imprescindibile e socialmente indispensabile per tutti i giovani umani sotto i tredici anni, e non solo. Un successo planetario, per una serie che mescola le coreografie e i colori di un musical, con i buoni sentimenti e i drammoni melò delle telenovelas anni ‘90. Quelle che avevano tutte Grecia Colmenares come protagonista, per intenderci.

Un mix di elementi riuscito oltre ogni più rosea previsione degli autori. Un High School Musical in salsa latinoamericana che sta bissando il successo dell’originale. Un successo al cui vertice si trova lei, la protagonista: Patrica Castro, per gli amici Patty. A interpretarla è la quindicenne Laura Esquivel: un talento coltivato fin dalla più tenera età, una piccola star multitasking capace di recitare, ballare, cantare e… piangere (la povera e piccola Patty piange spesso e volentieri) senza che si riesca a dire cosa le riesca meglio.


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