E’ meglio di un episodio di Lost, è oltre un romanzo di Dan Brown, è più realistico di un film di Brian De Palma. Al mondo esistono sette individui in possesso di un potere speciale: quello di spegnere e riattivare Internet all’occorrenza. Nella spaventosa (ma non tanto improbabile) eventualità che la rete diventi oggetto di attacchi terroristici, di hackeraggio, sette persone scelte al mondo hanno ciascuna un frammento di una chiave segreta in grado di ripristinare immediatamente la Rete mondiale. Basterà che almeno cinque di loro si rechino negli Stati Uniti per ricomporre il codice provvidenziale.
I setti protettori della Rete, però, diversamente da quanto accade nella migliore tradizione sci-fi, hanno un nome, un cognome e una nazionalità: sono Bevil Wooding (Trinidad e Tobago), Dan Kaminsky (Stati Uniti), Jiankang Yao (Cina), Moussa Guebre (Burkina Faso), Norm Ritchie (Canada), Ondrej Sury (Repubblica Ceca) e Paul Kane (Regno Unito). Ciascuno, con una storia diversa alle spalle, ha naturalmente enormi competenze informatiche. Kaminsky, ad esempio, ha portato alla luce lo scandalo del rootkit di Sony BMG, mentre il ceco Sury è un esperto di DNS, ma anche un attivista di Amnesty.
Perché sette persone di altrettante diverse nazionalità? Il britannico Paul Kane parla di sventato rischio di “balcanizzazione della Rete“, un perverso meccanismo secondo il quale ogni nazione non vorrebbe che il codice fosse nelle mani di un solo Governo. Per questo è stato fondamentale frammentare la preziosa chiave in più parti, di modo da non creare inutili e dannose tensioni tra continenti. In merito alla questione, Kane ha aggiunto “sono onorato ed entusiasta di prendere parte al progetto. Sono stato per sei ore in una stanza sigillata dove sono stati generati i codici“. In seguito, l’uomo è stato anche sottoposto ad una perquisizione da parte di guardie armate e allo scanner della retina. Meglio di una spy story. L’eccitazione è più che comprensibile.



A sei anni di distanza arriva l’attesissima ultima puntata della stagione conclusiva di Lost, la serie che ha rivoluzionato il mondo della serialità televisiva e che ha appassionato milioni di spettatori in tutto il mondo.







